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A Schivenoglia, il I Maggio è sempre stato un momento di festa: gli immancabili “macaron cun la leùra” venivano offerti dai cacciatori in piazza assieme alle Associazioni, era un momento atteso dopo che il parroco aveva compiuto la benedizione dei mezzi agricoli, delle automobili e di ogni mezzo utilizzato per il lavoro.


Quest’anno, tutto ciò non sarà possibile.
I limiti di oggi però non ci impediscono, ma anzi ci impongono di unirci in un pensiero di bontà e fratellanza, facendo incontrare le nostre mani virtualmente, mani simbolo del lavoro di tutti noi e mai come oggi evidente. Un grazie va a tutti coloro che con il proprio lavoro e la propria dedizione, tra difficoltà e sofferenze, hanno portato sollievo e benessere a tutti gli italiani che, anche da casa, hanno beneficiato di questo impegno.
Non bisogna dare nulla per scontato: tutto quello di cui abbiamo beneficiato e di cui potremo ancora beneficiare, è frutto della forza del lavoro di tantissime persone in tutta la Nazione e, in particolare, nel nostro piccolo paese.


Ebbene, Il Primo Maggio simboleggia nella storia un episodio di ribellione dei lavoratori, che negli Stati Uniti nel 1886 scioperarono per ottenere condizioni di lavoro dignitose ed orari regolari, in una società dove era normale anche morire sul luogo di lavoro. La rivolta venne sedata nel sangue.
Questa data è stata eletta a simbolo della lotta dei movimenti dei lavoratori per celebrare le battaglie affrontate nella storia per il riconoscimento dei propri diritti. 


In questo momento, difficile per tutti noi, ogni lavoratore a modo proprio affronta una battaglia che deve essere celebrata e ricordata: oggi è un giorno di festa e di riposo, ma che deve renderci consapevoli dell’importanza del lavoro di ciascuno di noi, per tutti noi. 

 


Il Sindaco augura a tutti i cittadini un sereno Primo Maggio! 

Ultimo aggiornamento

Venerdi 01 Maggio 2020